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Makko Ho - I quattro esercizi per la salute.

Gli esercizi Makko Ho (真 向 法), sono quattro semplici esercizi, nati in Giappone ad opera di Wataru Nagai (1885-1963) e portano grandi benefici al corpo del praticante, richiedendo davvero pochissimo tempo per essere praticati.

L'unico testo esistente sui Makko Ho, è stato scritto da Haruka Nagai, figlio del creatore Wataru Nagai, e si intitola: "Makko Ho – Fine minutes phisical fitness".

Questo libro, attualmente fuori produzione, è stato originariamente pubblicato in America nel 1972 ed ha avuto grande diffusione anche in Europa a partire dalla metà degli anni '70, proprio grazie ai numerosi viaggi che lo stesso Haruka Nagai fece in America con l'intento di divulgare il sistema inventato da suo padre.

La storia della nascita dei Makko Ho è davvero molto bella e viene ben descritta all'interno del libro.

All'età di 42 anni, Wataru Nagai venne colpito da un ictus e subì la paralisi di metà del suo corpo.

I suoi dottori gli dissero che probabilmente avrebbe dovuto passare il resto della sua vita per metà paralizzato, dipendente da supporti per deambulare e probabilmente incapace di lavorare.

Il signor Wataru Nagai, però, non lo voleva rassegnarsi alla malattia, quindi si decise a trovare una soluzione per poter risolvere i suoi problemi di salute.

Il padre di Wataru Nagai era un monaco buddista e Wataru sviluppò le sue idee sui Makko Ho, proprio mentre guardava un libro di testo buddista nella casa di suo padre.

Wataru Nagai era interessato a due delle posizioni sedute necessarie per esercitarsi durante la meditazione al fine di raggiungere l'illuminazione.

In una di queste posizioni il meditatore si inchinava in avanti per mostrare gratitudine alla Vita.

Da quella presa di coscienza, Wataru Nagai sentì che in tutta la sua vita non aveva mai mostrato gratitudine e così decise che era arrivato il momento di iniziare a farlo, provando ad inchinarsi in avanti, ma dato che il suo corpo era così rigido e limitato, gli fu davvero difficile farlo all'inizio.

Eppure, mosso da una grandissima determinazione, decise che si sarebbe inchinato e avrebbe ringraziato ancora e ancora la Vita elaborando la sequenza di 4 esercizi che praticò due volte al giorno.

Dopo tre anni di duro lavoro, si accorse che gran parte dei suoi problemi di mobilità e di atrofia conseguenti all'ictus erano praticamente scomparsi.

In altre parole, il corpo di Wataru Nagai, così come ampiamente dibattuto nel libro, era come se, grazie ai semplici esercizi eseguiti, avesse sostituito le sue parti danneggiate.

Il signor Wataru Nagai continuò a vivere una vita flessibile ed autonoma fino alla morte in un incidente automobilistico avvenuto nel 1963, all'età di 78 anni.

Il nome di questi esercizi è cambiato più volte.

Si dice che il nome di Makko Ho derivi da una poesia buddista, che cita: "Adorate lo spirito del Buddha con un cuore puro".

Makko Ho (真 向 法) significa "avere l'atteggiamento di fare qualcosa, con tutti i suoi sforzi".

Makko Ho (真 向 法) è composto da tre kanji - 真 (Ma / Shin) = verità, 向 (kou) = direzione e 法 (ho) - metodo / o via.

Può essere approssimativamente tradotto come "il modo di andare verso la verità".

O nel contesto degli esercizi - "il modo di avanzare verso la verità del corpo", o il nostro "modo naturale".

La mancanza di utilizzo porta all'invecchiamento e al fallimento funzionale.

Wataru Nagai

​In Occidente, Makko Ho è stato "riconfezionato" e viene insegnato secondo i principi della MTC - Medicina Tradizionale Cinese.

Molte scuole di Shiastu, infatti, affermano che gli esercizi Makko Ho aprano specifici meridiani (percorsi energetici) e che siano stati codificati da Shizuto Masunaga Sensei.

Nulla di più falso.

Questo non è lo scopo originale degli esercizi Makko Ho creati da Wataru Nagai.

Lo scopo originale, come spiegato dal libro di Nagai, è semplicemente quello di riguadagnare la flessibilità tipica dei bambini.

Non si tratta di stimolare percorsi energetici specifici.

Haruka Nagai nel libro MAkko Ho, chirisce perfettamente i principi a cui si ispirano gli esercizi codificati dal padre:

"Lo scopo e la forma ideale dei Makko-ho è la postura dei bambini sani. Ho notato che i bambini sono naturalmente flessibili. Mio figlio maggiore è stato in grado di infilargli le dita in bocca quando aveva circa 2 anni. Mio figlio più piccolo è in grado di fare una divisione completa come Jean Claude Van Damn all'età di 7 mesi. Questa è la naturale flessibilità dei bambini. È possibile che tu o io avremmo potuto fare lo stesso una volta. Uno dei motivi è perché i bambini usano il proprio corpo regolarmente e spesso e, di conseguenza, i loro muscoli sono animati e allentati."

La finalità dei Makko Ho è esclusivamente quello di evitare l'atrofia.

"Esiste una semplice espressione inglese: "Usalo o perdilo (use it, or lost it)". Il significato è che dovremmo continuare a praticare un'abilità o un movimento, perché se non lo facciamo, perderemo l'abilità stessa. Questo è comune negli sport, quando se uno sportivo interrompe l'allenamento, il suo livello di abilità, flessibilità e forza può ridursi notevolmente."

Nel libro Makko Ho c'è questa bellissima citazione: "la mancanza di utilizzo porta all'invecchiamento e al fallimento funzionale".

"In parole povere, poiché le persone hanno creato sempre più dispositivi per risparmiare manodopera, più opzioni di trasporto e altre comodità, abbiamo iniziato a usare meno i nostri corpi. Di conseguenza, i nostri corpi non si allenano tanto quanto i nostri antenati li hanno usati. Di conseguenza, diventano più deboli, più stretti e meno funzionali.

Questa non è una critica alla vita moderna o un invito a tornare alla vita primitiva. È solo un promemoria ad essere grati per queste comodità e che per contrastare gli effetti negativi di uno stile di vita più sedentario, dovremmo prendere provvedimenti per riguadagnare la flessibilità e praticare esercizi come Makko Ho al fine di migliorare il nostro corpo."

In buona sostanza attraverso la pratica costante dei Makko Ho, si possono ottenere questi benefici:

  • il corpo si rigenera e si previene l'atrofia attraverso l'uso improprio o il sottoutilizzo dei muscoli;
  • si migliora la circolazione ed il flusso di sangue attraverso gli arti, consentendogli di rimuovere efficacemente i rifiuti e mantenendo pulito il nostro sangue;
  • si migliora il sistema nervoso e il flusso di ormoni nel corpo;
  • si favorisce la buona motilità delle articolazioni, aiutando a prevenire l'artrite;
  • inoltre, poiché tutte queste posture si basano sull'apertura dell'articolazione dell'anca, si contribuisce a mantenere la flessibilità dell'anca stessa e della colonna vertebrale.

Diamo uno sguardo ai 4 esercizi Makko Ho:​

ESERCIZIO 1

1a tappa

  • Prima siediti come nella figura A;
  • Questo posizione è simile alla postura di meditazione buddista seduta. Tuttavia, i piedi non sono nascosti sotto le ginocchia, ma invece i talloni dei piedi sono uniti e le palme dei piedi ruotano verso l'alto il più possibile;
  • Cerca di avere i talloni allineati alle ginocchia. In una postura perfetta, le ginocchia poggiano sul pavimento. All'inizio questo lavoro può essere davvero difficile;
  • Cerca di mantenere la schiena dritta appoggiandola ad una parete all'inizio e abbassa le ginocchia per aprire la zona inguinale. Puoi premere leggermente le ginocchia verso il basso, ma NON forzare MAI.


2a tappa

  • Una volta che sei in grado di mantenere dritta la colonna vertebrale, inclina la parte superiore del corpo in avanti come nel diagramma B;
  • Lo scopo è di non portare la testa a terra. Lo scopo è quello di espandere e contrarre le articolazioni dei fianchi e dell'inguine;
  • Ripeti il piegamento in avanti da dieci a venti volte;
  • Non forzare MAI il movimento.


Dimostrazione

Ecco Waturu Nagai. che esegue l'esercizio 1:

ESERCIZIO 2

1a tappa

  • Siediti con le natiche piatte sul pavimento e la schiena dritta. Riunisci le gambe e allungale di fronte a te;
  • Allunga e contrai le articolazioni dell'inguine;
  • La caviglia deve essere tenuta con un angolo di 60°, per estendere e contrarre il piede;
  • Siediti con le gambe distese in modo che il busto formi un angolo di 90° (o una forma a "L") con le gambe.
  • Cerca di mantenere le vertebre della zona lombare e dorsale dritte e le ginocchia non piegate.


2a tappa

  • Quando puoi eseguire la posizione L, inclina delicatamente il busto in avanti, iniziando dalla vita e mantenendo la schiena in una posizione diritta.
  • Non tentare di avvicinare la testa alle ginocchia; questo lavoro "rovina" la posizione delle vertebre spinali e gli angoli delle ginocchia e dei talloni.
  • Espira piano mentre ti pieghi in avanti. Ripeti da dieci a venti volte in una sessione.
  • Potresti essere in grado di muoverti in avantio molto poco, ma lavorando con assiduità otterrai col tempo i risultati migliori.
  • Non forzare MAI il movimento.


Dimostrazione

Ecco Waturu Nagai. che esegue l'esercizio 2:

ESERCIZIO 3

1a tappa

  • Come nell'esercizio precedente, mantieni i talloni a 60°, le ginocchia non piegate e la schiena dritta;
  • Le gambe sono aperte.
    L'apertura delle gambe di 80° o 90° all'inizio è abbastanza buono ma il livello ottimale è 180°;
  • Assicurarsi che la parte posteriore della schiena rimanga diritta come nella figura A;
  • I principianti spesso crollano in questa posizione. Questo perché i muscoli della parte interna delle gambe sono tesi. Questi muscoli sono anche correlati agli organi sessuali.


2a tappa

  • Dalla posizione A, piega il busto in avanti. Segui di nuovo i principi come per i primi due esercizi. Tieni la schiena dritta!!!;
  • MAI forzare la postura;
  • Ripeti l'esercizio da 10 a 20 volte per una sessione. Un movimento di pochi gradi in avanti all'inizio va bene; quando avrai imparato l'esercizio, il petto e le ginocchia entreranno in contatto con il pavimento SENZA dolore.


Dimostrazione

Ecco Waturu Nagai. che esegue l'esercizio 3:

ESERCIZIO 4

1a tappa

  • La fase 1 è simile alla tradizionale posizione seduta in Seiza utilizzata in Giappone, ma invece i glutei non si siedono sui piedi ma sul pavimento tra i piedi;
  • Le cosce e le gambe si piegano in due. In posizione A, i glutei raggiungono il pavimento;
  • Se è impossibile portare i glutei a terra, è possibile utilizzare un cuscino sotto i glutei. Nel tempo, riduci gradualmente le dimensioni del cuscino, sostituendolo con un asciugamano o un fazzoletto piegati sempre di più, man mano che ottieni maggiore flessibilità;


2a tappa

  • Quando puoi sederti nella posizione A, senza dolore o disagio, puoi provare la fase 2;
  • Metti le mani sul pavimento dietro di te e inclina il busto all'indietro;
  • Cerca di inclinarti più indietro possibile. Il bordo di un letto o dei cuscini possono essere utilizzato all'inizio come supporto;
  • Quando si pratica questo esercizio, una persona può provare una sensazione di stiramento nei muscoli dell'addome e del torace.


Dimostrazione

Ecco Waturu Nagai. che esegue l'esercizio 4:

INDICAZIONI GENERALI

In Makko Ho, Nagai fornisce alcune istruzioni guida di base per eseguire questi esercizi:

  • Esegui gli esercizi una volta al mattino prima di colazione e di nuovo la sera per ottenere il massimo effetto;
  • Esegui gli esercizi sul pavimento per un miglior effetto, ma i principianti possono farlo su un letto.
  • Ripeti l'esercizio da 1 a 3 per dieci volte per circa trenta secondi;
    Questa operazione richiede 1 minuto e 30 secondi. Questo è "un round";
    Quindi esegui un altro giro dei primi tre esercizi. (3 minuti in totale);
  • Quindi, quando esegui l'esercizio 4, rilassati e rimani in posa per 1 minuto;
  • Se hai poco tempo, esegui solo un round dei primi tre esercizi e trenta secondi nell'esercizio 4 di inclinazione all'indietro;
  • MAI, MAI, MAI tentare di sforzare o raggiungere la perfezione in nessuna delle posizioni perché pensi di poter ottenere rapidi progressi. Questo desiderio di risultati rapidi e velocità è un riflesso della moderna civiltà per perseguire velocità ed efficienza (EGO). Dovremmo prenderci del tempo per riflettere e goderci il processo di trasformazione;
  • Possono verificarsi lievi dolori e lividi durante gli esercizi. In questa circostanza, rallenta e alleggerisci la routine. Se c'è un'atrofia significativa, ciò può accadere ma non mollare. ovviamente se c'è un dolore significativo, rallenta;
  • Le donne in gravidanza dovrebbero evitare gli esercizi 1 e 2. (Aggiungo che forse dovrebbero evitare l'esercizio 4 perché tende leggermente la schiena);
  • Le persone i cui muscoli sono gravemente irrigiditi, indipendentemente dal fatto che siano giovani o vecchi, all'inizio potrebbero pensare che le posizioni degli esercizi di Makko Ho siano impossibili da fare. I risultati non possono essere raggiunti dall'oggi al domani.


Per ripristinare un sistema muscolare gravemente atrofizzato alla buona salute originale ci vogliono secondo Wataru Nagai dai tre ai cinque anni di applicazione diligente.


NOTA BENE: I contenuti presenti su questo articolo hanno carattere informativo e non si sostituiscono in nessun modo a valutazioni di medici, dietisti o nutrizionisti specializzati o a terapie in atto. Nel rispetto del Codice di Condotta prescritto dal D.L. 70 del 9/4/2003, le informazioni inserite in questo articolo devono considerarsi quindi di tipo culturale ed informativo.

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