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Le 5 domande per scegliere un operatore shiatsu

Nel variegato mondo delle Discipline del Ben-Essere Olistico, è sempre più difficile trovare dei riferimenti precisi che possano dare all'utente finale, anche quello meno preparato nella materia specifica, la capacità di riconoscere un professionista serio e scegliere serenamente a chi affidarsi.

Molto spesso mi imbatto in utenti (uke) che esprimono la loro ritrosia nel sottoporsi ad un Trattamento Shiatsu in quanto, reduci da esperienze negative, classificano la nostra Arte come un qualcosa di poco piacevole ed assolutamente poco efficace.

In questo post vorrei dare alcuni semplici e personali indirizzamenti da porre sotto forma di domande in fase di richiesta telefonica o approccio iniziale, per poter correttamente valutare la preparazione e la professionalità di un operatore.

Lungi da me voler creare un vademecum restrittivo, perché lo Shiatsu significa anche empatia e l'approccio umano tra Anime è comunque un aspetto fondamentale, ma credo che ogni utente dovrebbe comunque porsi/porre queste semplici domande al fine di non ritrovarsi a dover ricevere un trattamento non conforme alle proprie aspettative.


1: CHE STILE DI SHIATSU PRATICHI?

Sembrerà una sciocchezza ma questa domanda è essenziale per comprendere cosa ci si dovrà aspettare durante il trattamento. Esistono diversi stili di Shiatsu ed alcuni sono davvero differenti tra loro in termini di godibilità e di approccio generale dell'operatore. Un trattamento di Shiatsu stile Namikoshi, per esempio, è sicuramente più fisico e meno empatico di quello stile Masunaga.

E' comunque sempre meglio documentarsi sulle varie peculiarità dei diversi stili (MTC, Namikoshi, Masunaga, Macrobiotico, Ohashiatsu), magari attraverso la visione di video su youtube o la consultazione di blog e similari, in modo da scegliere il giusto operatore che possa sostenere la propria personale necessità.

Alcuni operatori optano per trattamenti più fisici, altri per trattamenti più volti al rilassamento psicologico, altri ancora ad un ambito più meditativo e spirituale. Certo è che qualsiasi operatore dovrebbe avere ben chiaro quale stile offre e l'approccio che da al proprio lavoro.
Diffidate da chi non sa ben inquadrare il proprio stile e soprattutto da chi mischia tecniche diverse (Massaggio Thai, Riflessologia, Ayurweda, Tuina, Massaggio Relax, ecc) all'interno di un trattamento Shiatsu.
Molti operatori, in base al proprio percorso di studi, conoscono piu stili di Shiatu e questo è un vantaggio da non sottovalutare.


2: QUALE E' LA TUA SCUOLA DI APPARTENENZA?

Nel percorso formativo di ogni operatore che voglia prestare in maniera professionale il proprio servizio, di grande importanza risulta essere l'Ente di Formazione o la Scuola di provenienza.
Lo Shiatsu, come ogni Disciplina Olistica, è una attività regolamentata al sensi della L. 4/2013 "Professioni non organizzate in ordini e collegi" ed è sempre molto importante affidarsi a operatori che abbiano seguito un preciso iter formativo che comprenda non solo un monte ore minimo di formazione non inferiore alle 800 ore, ma che garantisca anche la possibilità di aggiornamento continuo, durante tutto il percorso lavorativo.

Affidarsi ad un operatore formato presso una Scuola o Ente di Formazione appartenente ad Associazioni Professionali riconosciute, garantisce una formazione attenta e costante nel tempo ed è sicuramente un requisito fondamentale per scegliere un professionista valido.

Attualmente in Italia ci sono tre grandi Associazioni Professionali che hanno stilato un elenco pubblico di Enti di Formazione o Scuole convenzionate:

- APOS - Associazione Professionale Operatori ed Insegnanti Shiatsu

- FISIEO - Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori

- COS - Coordinamento Operatori Shiatsu

E' sempre utile dare uno sguardo a questi elenchi per verificare se nella propria zona di residenza ci sono Enti di Formazione o Scuole convenzionate.
In questo modo si potrebbe chiamare direttamente le segretrie didattiche per avere informazioni su operatori professionali operanti in zona.


3: SEI UNO STUDENTE O HAI OTTENUTO GIA UN ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE RILASCIATO DALLA TUA SCUOLA?

Sebbene questa domanda possa risultare alquanto diretta, credo che sia assolutamente necessaria da porre in fase di scelta di un operatore.
Senza nulla togliere agli studenti, che hanno sicuramente necessità di mettersi alla prova praticando su persone esterne al proprio gruppo di lavoro, va da se che un operatore professionale, garantisca sicuramente una tecnica più appropriata e degli strumenti di pratica e diagnosi energetica più efficaci ed adeguati al tipo di attività da svolgere.

Nella pratica dello Shiatsu l'esperienza ed il numero dei trattamenti eseguiti contribuiscono in maniera importante ad accrescere la qualità del tocco, della sensibilità protopatica e della empatia e rendono sicuramente un trattamento più efficace a livello energetico. Ogni operatore dovrebbe avere la cura e l'etica di informare l'utente finale sul proprio livello di formazione in modo da poterlo mettere nella giusta condizione di poter scegliere in base alle proprie specifiche esigenze.

Ognuna delle associazioni professionali citate poc'anzi ha stilato un elenco pubblico di studenti, di praticanti liberi o di professionisti attestati in ragione della sopracitata L. 4/2016. Questi elenchi sono costantemente aggiornati e generalmente suddivisi per regione e provincia e possono essere un ottimo punto di partenza per reperire contatti di operatori professionali.

"Se avete mai provato a far camminare

un bambino piccolo sulla vostra schiena,

sapete cosa si intende per pressione naturale"

[Shizuto Masunaga]

4: HAI UNO STUDIO PRIVATO O LAVORI PRESSO QUALCHE STRUTTURA PRIVATA?

A prescindere da dove viene effettuato il trattamento, che sia esso uno studio privato o una struttura più grande, mi sento di sconsigliare quegli operatori che offrono trattamenti a domicilio, salvo per particolari casi legati alla impossibilità reale dell'utente di muoversi.

Il benessere di corpo, mente e spirito presuppone l'impegno di chi lo riceve e stare nel proprio ambiente familiare (magari a casa propria o in ufficio) potrebbe in qualche maniera diminuire l'efficacia del trattamento.
Prendetevi il tempo per immergervi in un'altra realtà, anche solo per un'ora a settimana.
Prendetevi il tempo per andare in un luogo che sia stato appositamente creato per accogliervi e coccolarvi.

Un operatore professionale avrà sicuramente l'esigenza di accogliere il ricevente in un ambiente proprio e questo potrà anche dirvi molto sul suo modo di operare e di concepire lo Shiatsu.

Molte Scuole o Enti di Formazione offrono ai propri operatori la possibilità di praticare direttamente all'interno dei locali istituzionali.


5: IL TRATTAMENTO SI FA VESTITI?

Nella stragrande maggioranza dei casi non vi è alcuna necessità di fare trattamenti senza abiti, salvo in particolari condizioni e solo previo consenso preliminare dell'utente finale.
A mio avviso un trattamento senza abiti non rappresenta assolutamente una regola e dovrebbe comunque disincentivare l'utente dallo scegliere l'operatore che lo richiede.
Il Trattamento Shiatsu non è assolutamente un massaggio estetico, né, tantomeno, un trattamento medico e non vi è alcuna necessità di praticarlo sulla pelle nuda.


Se il vostro operatore soddisfa le vostre esigenze, non vi resta che immergervi nel mondo del benessere attraverso il tocco.

Buono Shiatsu a tutti..!!!!


[Riproduzione Vietata]



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